Lo Hobbit, libro contro film
22.12.2014 15:46
I fanatici di Tolkien probabilmente avranno storto il naso quando hanno visto il primo episodio cinematografico de Lo Hobbit. Il libro è considerato uno dei capisaldi della letteratura anglosassone e coloro che lo hanno preso a cuore, in formato cartaceo, sono numerosi. Ogni anno ci sono in molte parti del mondo feste a tema su Lo Hobbit e sul Signore degli anelli, con balli, cene e combattimenti creati ad hoc tra buoni e cattivi; questo per far capire quanto sia radicata in alcuni contesti la cultura tolkeniana.
Il successo del libro de Lo Hobbit è imputabile al fatto che, a differenza del Signore degli anelli, ha una lunghezza contenuta e, inoltre, è molto semplice da leggere. Si entra in un mondo incantato ma senza l’insieme di nomi difficilissimi o mille vicissitudini che si intercalano l’una con l’altra come ne Il signore degli anelli. Lo Hobbit, infatti, è considerato come un libro per bambini, mentre il Signore degli anelli è consigliato a un pubblico più adulto.
Quando è stato annunciato a gran voce che Peter Jackson avrebbe girato Lo Hobbit, dopo il successo planetario del libro, sono stati tantissimi coloro che hanno esultato dalla gioia. La felicità però ha fatto appena in tempo ad arrivare alla metà del primo film per capire che qualcosa non andava: come mai da un libro scorrevole e breve, dopo 1 ora e mezza di visione sia ancora nelle prime scene narrate? Il motivo è stato svelato in seguito, ed era che Peter Jackson ha deciso di fare 3 libri, e non uno, de Lo Hobbit. Come per il Signore degli anelli, tanto per intenderci.
Il problema è che ne Il Signore degli anelli il regista ha dovuto tagliare molte parti, altrimenti sarebbe usciti 8 film invece di 3, mentre ne Lo Hobbit ha addirittura dovuto inventare dei personaggi e delle vicende, altrimenti non sarebbe riuscito a tirare la trama per le lunghe.
Molti personaggi, come appena annunciato, sono inventato, come l’elfa dei boschi, ad alcuni viene data una grande importanza, mentre nel libro erano marginali, alcune parti del libro vengono trascinate a favore di complotti e storie d’amore fittizie, probabilmente perché considerate più avvincenti per il pubblico.
Se avete iniziato a vedere i film, proseguite, ma se avete letto prima il libro e non sapete se iniziare o meno la visione della prima trasposizione cinematografica, sappiate che sarà diversa da come la immaginate. Poi, giustamente, la curiosità avrà la meglio, ma poi non rimanete delusi eh?